Oggi, venerdì 30 ottobre, scade il termine decisivo. A quel punto si vedrà se un numero sufficiente di giocatori accetterà l’offerta, in modo che BC Partners possa portare avanti LIV come «LIV 2.0». Finora solo pochi hanno reso pubblica la propria adesione.
La prima scadenza, fissata al 25 ottobre, è trascorsa senza alcuna comunicazione ufficiale. Secondo quanto riportato, venerdì 30 ottobre è ora considerata la nuova data limite per i giocatori indecisi. Inoltre, il fondo sovrano saudita PIF ha fissato una propria scadenza inderogabile: se entro tale data non si raggiungerà un accordo, secondo i documenti relativi al fallimento, avrà inizio la liquidazione del campionato. A metà ottobre, un avvocato della LIV aveva dichiarato in tribunale che entro la fine del mese si sarebbe saputo se il campionato sarebbe andato avanti.
Quanti giocatori parteciperanno? Secondo quanto riportato dal Financial Times, circa 15 giocatori hanno dato la loro adesione provvisoria. BC Partners ne vorrebbe da 30 a 40 affinché il nuovo campionato possa prendere il via. Hanno reso pubblica la loro adesione Richard Bland, Cameron Tringale, Brendan Steele e Ben Campbell; alcuni media includono nell’elenco anche Victor Perez. Ian Poulter e Graeme McDowell hanno dichiarato di non farne più parte. Bryson DeChambeau non ha ancora preso una decisione. La lega stessa afferma che il numero delle adesioni è dinamico e in continua evoluzione.
Il modello alla base di LIV 2.0 è pronto sulla carta. BC Partners intende stanziare fino a 300 milioni di dollari e il giudice Michael Kaplan ha approvato l’accordo il 14 ottobre. Secondo un term sheet depositato in tribunale, i giocatori dovrebbero detenere il 52,5% della nuova lega, BC Partners ed eventuali investitori di minoranza il 45% e il management il 2,5%. Il tribunale ha inoltre autorizzato la rescissione dei contratti in essere di 19 giocatori, tra cui quelli di Bryson DeChambeau e Dustin Johnson. Non ci sono ancora informazioni confermate sul calendario delle gare di LIV 2.0.
Anche la questione dei compensi dei giocatori è oggetto di discussione. Secondo quanto riportato da The Athletic, un gruppo guidato da Dustin Johnson chiede al PIF oltre 100 milioni di dollari a titolo di compensi contrattuali non pagati e, a quanto pare, intende subordinare la propria decisione all’esito di tali trattative. Si tratta di una richiesta, non di un’indennità concordata.
La decisione ha ripercussioni anche al di fuori degli Stati Uniti. L’evento LIV ad Adelaide è in programma dal 18 al 21 marzo 2027 al Kooyonga Golf Club. In estate, l’ABC aveva riferito che la lega aveva chiesto al club una proroga dei pagamenti; già allora il futuro dell’evento era in bilico.
In Europa, il DP World Tour svolge un ruolo chiave. Secondo quanto riportato, avrebbe fatto capire ai giocatori che LIV 2.0 e l’appartenenza al DP World Tour nel 2027 si escludono a vicenda. Chi vuole rimanere in Europa dovrà quindi prendere una decisione.
Per la Svizzera la situazione è importante soprattutto indirettamente: per quanto ne sappiamo, nessun giocatore svizzero milita nel LIV. La decisione influisce tuttavia sul tour, sulle squadre della Ryder Cup e sul calendario del golf europeo. Dovrebbe essere resa nota ancora oggi o nei prossimi giorni.
Foto: Getty Images
In primo piano
golf.news.async-loader.error-message