Gareth Bale ha vinto cinque Champions League con il Real Madrid e oggi gioca con handicap 0. A St Andrews, però, è bastato un solo drive per trasformarlo nel protagonista involontario del torneo. La sua palla è finita sul tetto del Jigger Inn.
«È sul tetto del Jigger!» Nella cabina di Sky, Andrew Coltart è quasi saltato sulla sedia. Un attimo dopo ha rincarato la dose: la palla era appena finita nella pinta di qualcuno.
Chi conosce la buca 17 dell'Old Course capisce come possa succedere. La Road Hole è temuta da tutti. Il tee shot si gioca alla cieca sopra i tetti dell'Old Course Hotel, con il muro e la strada a destra e, a sinistra, uno dei bunker più famigerati del golf. I professionisti tremano, gli amatori pregano.
In coppia con il professionista Marcus Armitage nel primo giro dell'Alfred Dunhill Links Championship, Gareth Bale non è sfuggito alla trappola. Il suo drive ha girato bruscamente, è volato verso il Jigger Inn e ha colpito il tetto di un gazebo davanti al pub. Poi è rimbalzato nel giardino, in mezzo ai clienti.
La realtà è stata meno spettacolare del grido di Coltart. La palla si è fermata sull'erba. Nessun bicchiere rotto, nessuna birra sacrificata.
Scratch, ma non infallibile
La scena ha tanto fascino proprio perché Bale non è più un golfista occasionale. Dal ritiro dal calcio nel 2023, il gallese è sceso fino a handicap 0. Il suo tallone d'Achille però lo conosce bene. Una volta ha ammesso di essere scratch, ma di crollare appena arriva la pressione, perché non ci è abituato.
La sua passione gli aveva già procurato qualche guaio da calciatore. Dopo la qualificazione del Galles all'Europeo nel 2019, posò dietro una bandiera con la scritta «Wales. Golf. Madrid. In quest'ordine.» A Madrid non la presero bene. Sui campi pratica di mezzo mondo, invece, fu un successo.
Ai Dunhill Links è in ottima compagnia. Ruud Gullit, Kevin Pietersen e Ronan Keating partecipano anche loro al pro-am che si gioca sull'Old Course, a Carnoustie e a Kingsbarns. Sul piano sportivo Bale se la cava bene, con 68 a St Andrews e 66 a Carnoustie. La finale a squadre di domenica, riservata alle migliori 20, sembra però fuori portata. Il suo compagno Armitage, invece, è tra i protagonisti della classifica individuale del DP World Tour.
Cosa resterà di questa settimana è già chiaro. Nessun birdie e nessun piazzamento verrà condiviso quanto quel drive finito fuori rotta. E da giovedì, da qualche parte a St Andrews, un cliente del pub racconta di quando un vincitore della Champions League per poco non gli rovesciava la birra.
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