Die US Open gelten als die härteste Prüfung im Profigolf. Wer nach zwei Runden noch im Rennen bleibt, darf nicht nur weiter vom Titel träumen, sondern sichert sich auch Preisgeld, Weltranglistenpunkte und zwei weitere Tage auf einer der grössten Bühnen des Sports. Doch wie wird der Cut eigentlich bestimmt?
News ➝ Major  ·  2026-06-19 18:37:34  · golf.page-intro.author Tom Page

US Open: come funziona il taglio dopo 36 buche?

Lo US Open è considerato la prova più dura del golf professionistico. Superare il taglio dopo due giri significa non solo restare in corsa per il titolo, ma anche assicurarsi premi in denaro, punti per il ranking mondiale e altre due giornate sul palcoscenico più prestigioso del golf. Ma come viene determinata la linea del taglio?

La storia del taglio allo US Open

La USGA introdusse per la prima volta una regola ufficiale sul taglio nel 1965. In quell’anno lo US Open passò da un torneo di tre giorni al formato di quattro giri che conosciamo oggi.

All’epoca veniva applicato un sistema simile a quello del Masters: tutti i giocatori che si trovavano entro dieci colpi dal leader dopo 36 buche accedevano al weekend. Di conseguenza, il numero di qualificati variava notevolmente da un’edizione all’altra.

Un esempio emblematico risale allo US Open del 1995 a Oakland Hills, dove ben 108 dei 156 partecipanti superarono il taglio.

La regola attuale

Nel 2011 la USGA introdusse una modifica fondamentale. Da allora la regola è la seguente:

Accedono agli ultimi 36 buchi i migliori 60 giocatori e pari merito («Top 60 and ties»).

Questo sistema consente di limitare il numero di concorrenti nel fine settimana.

Alcuni esempi recenti:

  • 2022 a Brookline: 71 giocatori hanno superato il taglio
  • 2021 a Torrey Pines: 64 giocatori
  • 2024 a Pinehurst No. 2: 74 giocatori
  • 2025 a Oakmont: 67 giocatori

Le differenze dipendono dal numero di giocatori che si trovano a pari merito sulla linea del taglio.

Le differenze rispetto agli altri Major

Lo US Open utilizza criteri più severi rispetto ad altri Major:

  • US Open: primi 60 e pari merito
  • The Open Championship: primi 70 e pari merito
  • PGA Championship: primi 70 e pari merito
  • Masters Tournament: primi 50 e pari merito

Lo US Open si colloca quindi tra il Masters, che ammette il minor numero di giocatori al weekend, e The Open e PGA Championship, che consentono a più concorrenti di proseguire il torneo.

Shinnecock Hills 2026

Anche questa settimana, sul leggendario percorso dello Shinnecock Hills Golf Club, sarà applicata la regola dei «Top 60 e pari merito». Su uno dei campi più impegnativi e iconici nella storia dello US Open, la lotta per superare il taglio promette di essere quasi intensa quanto quella per conquistare il trofeo.