Bryson DeChambeau
News ➝ LIV Golf  ·  2026-11-05 07:21:58  ·  Lutz

LIV Golf è sul punto di chiudere: BC Partners si ritira

L'investitore BC Partners ha abbandonato i propri piani per il rilancio di LIV Golf. Secondo quanto riportato, la lega sarebbe in procinto di essere liquidata; giovedì è prevista un'udienza dinanzi al tribunale fallimentare.

Sembra che LIV Golf stia per chiudere i battenti nella sua forma attuale. Secondo quanto riportato dal «Financial Times», da «The Athletic» e dalla BBC, BC Partners avrebbe ritirato il finanziamento promesso, pari a un massimo di 300 milioni di dollari, per una nuova edizione denominata «LIV 2.0». Il motivo sarebbe che la lega non è riuscita a ingaggiare un numero sufficiente di giocatori per la stagione 2027. Giovedì LIV è attesa a un'udienza presso il tribunale fallimentare di Trenton, nello Stato del New Jersey. La BBC riferisce che un avvocato della lega comunicherà in quella sede che la proposta relativa a LIV 2.0 non è sostenibile. Altri media parlano dell'avvio della liquidazione. Al momento della chiusura di questa edizione non era ancora pervenuta alcuna conferma ufficiale da parte di LIV.

Perché la riedizione è fallita

Secondo fonti vicine alla situazione, circa 30 giocatori si erano impegnati per il 2027, tra cui alcuni vincitori di tornei major, mentre una decina di altri erano considerati indecisi. La lega non ha mai pubblicato un elenco dei giocatori. BC Partners avrebbe tuttavia ritenuto che mancassero sia il richiamo delle star che il tempo necessario: la società aveva rinviato più volte la scadenza per le adesioni necessarie, a cui si sono aggiunte le defezioni di Jon Rahm, Tyrrell Hatton, Sergio Garcia, Ian Poulter, David Puig e Lucas Herbert. Bryson DeChambeau aveva espresso il proprio interesse per il futuro della lega, senza però prendere una posizione definitiva, così come Cameron Smith e Phil Mickelson. Secondo quanto riportato da «Front Office Sports», BC Partners non sarebbe del tutto fuori dai giochi: semplicemente non con questa versione del piano.

Dall'Arabia Saudita al tribunale fallimentare

La storia della lega si riassume in poche parole. Secondo quanto riportato dalla BBC, il fondo sovrano saudita PIF ha investito oltre cinque miliardi di dollari in LIV e ad aprile ha interrotto il proprio sostegno. La stagione 2026 si è conclusa in anticipo: l'ultimo torneo si è svolto il 26 agosto a Indianapolis, mentre due tornei sono stati annullati. L'8 settembre LIV ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11 e ha licenziato la maggior parte del personale. Di recente la lega aveva dichiarato che avrebbe proseguito l'attività durante la procedura di risanamento. Solo una settimana fa abbiamo riportato la notizia della scelta tra LIV 2.0 e lo scioglimento.

La posta in gioco

La procedura fallimentare riguarda i crediti dei giocatori con garanzie contrattuali e dei fornitori di servizi che non sono stati pagati per il loro lavoro. Il «Financial Times» parla di crediti per un importo di diverse centinaia di milioni di dollari. Inoltre, la lega sarebbe oggetto di una causa intentata dalla Premier Golf League. Per i giocatori che speravano in nuovi contratti, la situazione è complicata: il DP World Tour ha dichiarato che i giocatori di LIV non otterranno l'affiliazione nel 2027, mentre il PGA Tour, secondo le parole del direttore del tour Brian Rolapp, ha aperto solo una finestra di opportunità una tantum per chi desidera tornare. Jon Rahm ha appena affermato che sarebbe disposto a pagare per tornare.

Il giudizio di McIlroy

Prima dell'Abu Dhabi Championship, Rory McIlroy ha espresso chiaramente il proprio sostegno al circuito europeo. LIV avrebbe «trasformato il golf professionistico in una corsa agli armamenti», ha affermato. Con la possibile fine della lega, è proprio questo modello a rischiare ora di scomparire.

Foto: Getty Images